Escher, Chiostro del Bramante

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Siete davvero sicuri che un pavimento non possa essere anche un soffitto?

Curata da Marco Bussagli e realizzata con il patrocino di Roma Capitale, grazie ai prestiti della collezione Federico Giudiceandrea, il Chiostro del Bramante ospita l'incredibile mostra di Maurits Cornelis Escher. 

Con questa mostra, Roma riscopre l'affascinante durezza delle architetture dell'era mussoliniana e del notturno romano attraverso gli spazi sconfinati del mondo di Escher dove la fantasia gioca con la geometria e la cristallografia, trasformandole in passatempi per "adulti bambini", come sono tutti gli ammiratori della sua arte.

Ma chi è davvero Escher e perchè veniva definito enigmatico? Grafico e incisore olandese Muk - come lo chiamavano i familiari - frequentò la Scuola di Arti Grafiche di Haarlem, dove i modelli di riferimento provenivano dall'Art Nouveau. "Colui che cerca con curiosità scopre che questo, di per sè, è una meraviglia" diceva il giovane artista dalla carriera studentesca poco brillante. Paradosso questo che conferma la nota contrapposizione del genio con problemi a scuola. Con i suoi giochi di percezione, influenzato anche dalla psicologia della Gestalt, l'artista compenetra mondi diversi unendoli nella metamorfosi delle forme e dimostrando come il cervello riesca a creare, completare e inventare contorni illusori. Ma l'attrazione per il meraviglioso e l'inconsueto nasce in Escher grazie allo stupore che provava per le bellezze del paese italiano. Attratto, stimolato e incantato dai luoghi più sperduti e solitari della Sicilia, Escher realizza numerose opere grafiche, viaggiando a piedi e percorrendo sentieri montuosi alla ricerca di paesaggi da ritrarre. "Il mio cuore non potrebbe assorbire con maggiore gratitudine, nè il mio animo con maggior sensibilità, l'atmosfera assolutamente nuova nella quale mi trovo a vivere, gli incontri sorprendenti e inattesi che mi offrono ogni giorno in questo posto benedetto" dice. E il "posto" in questione è l'Italia. 

Non può esistere per me pensiero più bello di un'artista viaggiatore che, visitando l'Italia, descrive e racconta in un diario le bellezze del nostro Paese e, in particolare, di Roma, cuore di una nazione colma di storia che continua, ancora oggi, ad ispirare i più grandi artisti di tutti i tempi e città dove proprio Escher decise di fermarsi per prepararsi con serietà all'esercizio pittorico, scultoreo e architettonico.

Una mostra stupenda, quella al Chiostro del Bramante, che si divide in due aree e che, interpretando la versatilità tipica di Escher, gioca molto su percezione e illusione. E fa giocare anche noi. Facendoci attraversare sale interattive dove specchiarsi, fare selfie ed interrogarci su relatività, architetture impossibili e paradossi della logica. 

Inaugurata il 20 Settembre, la mostra rimarrà aperta fino al 22 Febbraio 2015 osservando i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20; sabato e domenica dalle 19 alle 21 (la biglietteria chiude un'ora prima). Il costo del biglietto intero è di 13 euro, il ridotto 11. Il lunedì per chi è studente costa 5. Ecco i dettagli

Frida Kahlo, Scuderie del Quirinale

Frida Collage

Emblematica, passionale, infedele. Ma anche libera, indipendente, intuitiva.

La pittura di Frida Kahlo esprime la spietata lucidità dic hi sa che non ci si può sottrarre al dolore, ma che volendo, lo si può sfruttare nel nome di qualcosa di più grande: l'Arte.

Messicana, figlia della rivoluzione, Frida Kahlo vive una vita di sofferenze spesso al confine con la morte,a cui reagisce però con estrema forza; approfondendo lo studio e la passione per la pittura e per la fotografia. Quella di Frida è una vocazione non accademica: la giovane costruisce da sola la propria cultura artistica attraverso l'osservazione intuitiva di ciò che vedeva intorno a sè. Con Breton, Trosky e Rivera scrive il "manifesto per un'arte rivoluzionaria indipendente" in cui insieme rivendicano l'assoluta libertà del pensiero artistico. E' proprio con Diego Rivera che Frida Kahlo instaura il suo legame più profondo, tanto importante quano intricato perchè in continuo equilibrio fra gli opposti sincero e passionale, infedele e simbiotico.

Frida Kahlo è autorappresentazione. E' la messa in scesa di sè stessa, è una donna che si è spinta oltre e che ha saputo guardare fuori dalla convenzionalità dei soliti rigidi schemi. Rompendoli. E diventando, suo malgrado, un'icona.

Anni 70

anni70

200 opere per raccontare un decennio e una Città. Una Città vitale, teatro di sperimentazioni, bacino di culture visive diverse, di una propria identità, ma anche specchio del mondo. L'importanza di Roma nei mitici anni '70: novero di gallerie e associazioni culturali, un frenetico calendario di mostre, performance e dibattiti in un rapido succedersi di eventi che permetteva agli autori di verificare l'impatto della loro opera direttamente sul pubblico garantendo un'assidua presenza internazionale.

Marcel Duchamp in mostra alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna

In occasione del centenario del primo ready-made creato da Duchamp (Ruota di bicicletta, 1913), la Galleria Nazionale d'Arte Moderna ha organizzato una mostra dove saranno presentati i quattordici ready-made donati da Arturo Schwarz al museo nel 1997, accompagnati da una selezione di importanti opere e di documenti originali, fondamentali per la comprensione del percorso duchampiano. Il progetto espositivo si concentra su lavori organici e non convenzionali, legati alla parola come formulazione del pensiero: l'arte di Duchamp si concentra sulla dissociazione tra il concetto e il titolo, perché vede nello sviluppo degli oggetti comuni la metamorfosi di un pensiero che diventa azione.

Questa esposizione vuole anche testimoniare l'influenza che Duchamp ebbe sulla scena artistica italiana quando, in seguito alle mostre personali presso la Galleria Schwarz di Milano, dal 5 giugno al 30 settembre del 1964 e a Roma presso lo spazio Gavina di via Condotti, nel giugno 1965, Duchamp diede l'occasione ad alcuni artisti italiani di entrare in contatto diretto con lui. In questa esposizione sono infatti presenti anche opere di Baj, Baruchello, Dangelo, Patella, ecc.

Marcel Duchamp (Blainville-Crevon, 28 luglio 1887 – Neuilly-sur-Seine, 2 ottobre 1968) è stato un pittore, scultore e scacchista francese naturalizzato statunitense nel 1955.
Considerato fra i più importanti e influenti artisti del XX secolo, nella sua lunga attività si occupò di pittura (attraversando le correnti del fauvismo e del cubismo), fu animatore del dadaismo e del surrealismo, e diede poi inizio all'arte concettuale, ideando il ready-made e l'assemblaggio.

Luigi Ghirri, pensare per immagini

 

Fino al 27 Ottobre sarà ancora esposta la mostra dedicata a Luigi Ghirri al MAXXI

"Credo che una delle strade possa esere quella di lavorare come se ci si trovasse in uno stato di necessità... In un modo che potrei definire etico..."Vedere come se fosse la prima e l'ultima volta. Questo atteggiamento determinerebbe uno sguardo in profondità, meno superficiale, poco cronachistico, meno estetico o di mestiere, lontani dal cercare di trovare uno stato privilegiato, una immagini-momento assoluto, ma allungare ed allargare spazio e tempo dello sguardo, dare nuova profondità e anche nuovi sentimenti alle nostre percezioni.